L’incertezza diventa certezza: l’accesso all’Ape volontaria ha un costo importante, tale probabilmente da scoraggiare la gran parte dei lavoratori esclusi dai limitati benefici dell’Ape sociale. Gli ultimi dubbi sono, infatti, venuti meno con la pubblicazione sul sito dell’Inps del simulatore di calcolo dell’anticipo pensionistico. Si tratta, per una volta, di uno strumento di facile utilizzo, anche se appare comunque utile l’assistenza di un esperto del patronato. In buona sostanza, il simulatore chiede all’interessato alcuni dati, sulla base dei quali si ha una elaborazione in tempo reale dei costi. I dati richiesti dal simulatore sono la data di nascita, il sesso, l’importo lordo mensile della pensione, la prima data utile di decorrenza dell’anticipo pensionistico e quella di presentazione della domanda. Il sistema chiede anche il sesso, la provincia e la città di residenza nonché di scegliere l’ammontare fra un minimo ed un massimo di anticipo pensionistico ottenibile. Un uomo che ha compiuto 64 anni (ma i numeri non cambiano in caso di donna), che avrebbe una pensione lorda mensile di 1.400 euro, può richiedere fino a circa 852 euro di anticipo per 43 mensilità (3 mensilità in più in caso di finanziamento supplementare). Tolto il credito d’imposta, la rata mensile netta che verrà sottratta alla pensione futura per venti anni è di 220 euro (circa 238 euro in caso di finanziamento supplementare).