Il Rapporto di monitoraggio sull’Isee relativo al 2016, pubblicato dal ministero del Lavoro, rivela che sono stati oltre 4 milioni e mezzo i nuclei familiari che hanno presentato una dichiarazione a fini Isee, per un totale di oltre 14 milioni di individui pari al 23,4% della popolazione residente. Rispetto all’anno precedente, è stata registrata una crescita pari al 6%.
Non c’è da meravigliarsi, dunque, se l’area territoriale in cui è più frequente la presentazione di una dichiarazione ai fini Isee risulta essere il Sud. Nel Mezzogiorno, infatti, quasi una persona su tre è coperta da Isee (30,4%), mentre nel Nord le domande si collocano intorno al 18,1% e nel Centro al 23,3%. Rispetto al passato, però, la distribuzione territoriale è molto più omogenea. In media si tratta di nuclei familiari composti da 3,1 membri, leggermente più numerosi rispetto al totale delle famiglie residenti (2,4 membri). In questi stessi nuclei sono presenti molto più frequentemente minorenni (circa metà dei nuclei Isee a fronte di un quarto del totale dei nuclei residenti); nel 90% dei casi vi è almeno un componente di cittadinanza italiana (gli stranieri sono l’8,3% della popolazione residente); i nuclei i cui componenti non hanno lavoro sono quasi uno su tre, il doppio che nella popolazione complessiva.