di Francesco Paolo Capone
Segretario Generale Ugl

Con la firma del programma del centrodestra, sottoscritto ieri a Palazzo Grazioli dai tre leader della coalizione, è ufficialmente entrata nel vivo la campagna elettorale che si concluderà con il responso delle urne del 4 marzo. Tra gli impegni sostenuti da Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi, che saranno al centro dell’azione del nuovo esecutivo in caso di vittoria del centrodestra, figurano proposte su molti temi rilevanti. La sicurezza innanzitutto, specie con riferimento alla lotta al terrorismo e ad una più efficiente e rigorosa gestione del fenomeno migratorio. Un recupero di sovranità mediante diversi rapporti con la Ue, che siano fondati su una migliore difesa degli interessi nazionali e su un’inversione di rotta rispetto alle politiche di austerity. Piani specifici per il Mezzogiorno e per le zone terremotate. Riforma della giustizia, con la separazione delle carriere fra magistratura inquirente e giudicante. Riforme istituzionali, dall’elezione diretta del Presidente della Repubblica all’introduzione del vincolo di mandato, ad una maggiore spinta alle autonomie locali. Questi alcuni dei punti presenti nel programma, alcuni inediti, altri basati su tematiche tradizionalmente care al centrodestra, tutti largamente condivisibili. Ma la parte più importante dal punto di vista sindacale è quella relativa alle politiche sociali e del lavoro ed alle ricette per la crescita economica e quindi occupazionale del Paese. Il programma in questi specifici settori impegna la coalizione di centrodestra ad una riforma previdenziale che abolisca le iniquità introdotte con la legge Fornero ed aumenti le pensioni minime, le pensioni di invalidità e di sostegno alla disabilità, ad una completa revisione del sistema di aiuti alle famiglie che affronti il tema della denatalità, ad un piano di sostegno agli italiani in condizione di povertà, all’estensione delle prestazioni sanitarie, alla crescita delle imprese e quindi del lavoro e del benessere, mediante una complessiva riforma del sistema tributario con misure che vanno dall’introduzione della flat tax alla pace fiscale, al quoziente familiare. Una riorganizzazione della macchina pubblica basata su un rapporto più paritario fra cittadini e burocrazia e su un’effettiva applicazione del principio dei costi standard. Infine a raggiungere l’obiettivo ambizioso di una piena occupazione per i giovani attraverso politiche per incentivare le assunzioni e formazione.

Crescita e lavoro

Con la firma del programma del centrodestra, sottoscritto ieri a Palazzo Grazioli dai tre leader della coalizione, è ufficialmente entrata nel vivo la campagna elettorale che si concluderà con il responso delle urne del 4 marzo. Tra gli impegni che saranno al centro dell’azione del nuovo esecutivo in caso di vittoria del centrodestra, figurano proposte su molti temi rilevanti. La parte più importante dal punto di vista sindacale è quella relativa alle politiche sociali e del lavoro ed alle ricette per la crescita economica e quindi occupazionale del Paese.