A fine 2017 la forte espansione del settore manifatturiero italiano è proseguita. Secondo gli esperti di IHS Markit, il comparto ha beneficiato di una forte fine del 2017, con produzione, nuovi ordini e livelli occupazionali che hanno registrato crescite storicamente elevate. Nonostante un rallentamento rispetto al record di novembre, a dicembre l’indice Pmi (PurchasingManagers Index) del manifatturiero si è attestato a 57,4 punti, confermando l’attuale fase di espansione dell’attività. Durante la fine del 2017, allungando l’attuale sequenza di crescita a tre anni, si legge infatti nella nota, «continua ad aumentare notevolmente la produzione manifatturiera» a cui si aggiunge la forte crescita dei nuovi ordini. Continua ad aumentare notevolmente anche il livello del lavoro inevaso, con le imprese manifatturiere sempre più incoraggiate ad aggiungere personalead un tasso piuttosto elevato. Secondo Paul Smith, Direttore di IHS Markit gli ultimi dati confermano che l’industria manifatturiera«rimane uno dei fattori principali di espansione dell’economia in generale. Il settore, di fatto, sta vivendo un momento di spinta ponendo buone basi di crescita per l’inizio del 2018».
Anche nel resto dell’Eurozona il settore manifatturiero continua a fornire segnali incoraggianti. L’Indice Pmi è infatti salito a 60,6 punti dai 60,1 punti di novembre, confermando la stima flash avanzata qualche settimana fa. Valori record d’indagine sono stati registrati in Germania (63,3 punti), Austria (64,3 punti), e Irlanda (59,1 punti). Elevato anche il livello raggiunto dall’indice Pmi dei Paesi Bassi (62,2 punti).