L’insostenibile peso della tassazione sul lavoro dipendente. A fronte di un costo del lavoro medio di 32mila euro, la parte netta di retribuzione ammonta ad appena 17.270 euro, vale a dire il 54% del totale. Il 46%, pari a 14.729 euro, costituisce il cosiddetto cuneo fiscale e contributivo. Si tratta in altri termini di quanto dovuto come Irpef e relativamente ai contributi previdenziali ed assistenziali. Nel caso del lavoratore autonomo, il reddito netto scende al 67%, tredici punti percentuali meglio rispetto al lavoro dipendente. Interessante evidenziare come il reddito medio lordo di un lavoratore autonomo è pari a circa 23mila euro; nel caso di lavoratrice, si scende a meno di 18mila euro.