E’ strategica, il Governo piazza i paletti
Il CdM nella riunione di giovedì sera ha deciso di esercitare i poteri speciali del Golden Power per limitare la scalata di Vivendi in Tim. Si è ritenuto, si legge in una nota, «che i cambiamenti intervenuti nella governance di TIM s.p.a., che hanno determinato il controllo e la disponibilità in capo a Vivendi S.A., anche alla luce dell’entità della partecipazione detenuta, degli attivi strategici di TIM, potrebbero, in ragione della differente mission industriale di quest’ultima, determinare mutamenti nelle scelte organizzative e strategiche di TIM, rilevanti per il funzionamento, la sicurezza e l’integrità delle reti, con conseguente minaccia di grave pregiudizio degli interessi pubblici» e per questo sono state imposte specifiche condizioni e prescrizioni. Sostanzialmente d’ora in poi Tim, non solo dovrà rendere conto al Governo di strategie e cambiamenti in seno alla compagnia, ma sarà tenuta ad «adottare adeguati piani di sviluppo, investimento e manutenzione sulle reti e sugli impianti necessari ad assicurarne il funzionamento e l’integrità, a garantire la continuità della fornitura del servizio universale e a soddisfare i bisogni e le necessità di interesse generale nel medio e lungo termine». Una decisione accolta con favore da Tim, secondo cui «le misure adottate sono in linea con la strategia di TIM e rispetto ad esse la società manifesta la propria condivisione ed il proprio impegno».