di Caterina Mangia
Il potere di acquisto delle famiglie, ovvero il reddito reale, è in calo dello 0,3 su base annua nel secondo trimestre del 2017, mentre resta stazionario rispetto ai tre mesi precedenti.
A diffondere questi dati è l’Istat, secondo cui sulla stima influisce la “risalita dell’inflazione”. Inoltre, a calare è anche la propensione al risparmio dei nuclei familiari – il rapporto tra quanto viene messo da parte e reddito lordo disponibile -, che nel secondo trimestre 2017 si assesta al 7,5 per cento, in flessione di 1,5 punti su base annua e di 0,2 rispetto al trimestre precedente.
La propensione al risparmio tocca il livello più basso dalla fine del 2012, probabilmente anch’essa per effetto dell’inflazione e di “una crescita della spesa per i consumi finali più sostenuta rispetto a quella registrata del reddito”.
Frena invece la crescita del reddito delle famiglie, il cui aumento si assesta intorno agli 0,9 punti percentuali su base annua e agli 0,2 in termini congiunturali, mentre nel primo trimestre era in rialzo rispettivamente dell’1,3 per cento e dello 0,5 per cento.