Assunzioni incentivate

Con l’articolo 42 del disegno di legge di bilancio, sono prorogati al 31 dicembre 2027 gli incentivi alle assunzioni previsti dall’articolo 1 del decreto-legge 62/2026, con riferimento alle donne (dotazione incrementata di 29,4 milioni per il 2027), ai giovani (110,7 milioni per il 2027) e alle imprese fino a dieci dipendenti in area Zes unica (30,8 milioni per il 2027). Viene altresì prorogata la disposizione che incentiva la stabilizzazione nel corso del 2027 dei rapporti a tempo determinato instaurati, senza soluzione di continuità, dal 1° maggio 2026 al 30 novembre 2026. Il beneficio contributivo è riconosciuto nel limite di spesa di 45,1 milioni per il 2027. Non cambia, quindi, la disciplina che è stata modificata nel corso del 2026, dopo il precedente inserimento all’interno della legge 199/2025. Il beneficio è sotto forma di decontribuzione, con ammontare diverso a seconda del genere, dell’età e della residenza. È previsto un monitoraggio da parte dell’Inps. In aggiunta, l’articolo 43 riconosce una maggiorazione del costo ammesso in deduzione in presenza di nuove assunzioni di donne lavoratrici e di giovani. Per il 2027, il coefficiente di maggiorazione della deduzione per le assunzioni di lavoratrici madri è dell’80%, mentre per le assunzioni di giovani con meno di 36 anni è del 40%. La deduzione a legislazione vigente è del 20% o del 30% in presenza di requisiti più stringenti. Gli effetti finanziari sono sul 2028, con una stima di 410 milioni di minori entrate.