Così il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti all’inaugurazione di Eicma. Capitolo pensioni: «Alleati rispettino priorità della Lega»

«Sicuramente il taglio al mondo della scuola, in questo momento, è qualcosa su cui ragionare e come Lega qualche proposta la faremo. Il Parlamento è eletto dagli italiani apposta per migliorare qualcosa che eventualmente dovesse essere migliorato sulla scuola, sulla sanità, sulle pensioni». A dirlo è stato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, a margine di Eicma, il Salone internazionale delle due ruote alla Fiera di Milano Rho. Il riferimento è alla situazione relativa ai tagli previsti per la scuola nella manovra (al via alla Camera l’iter parlamentare), con quasi settemila posti in meno, tra docenti e personale Ata. Misure di cui, ha riferito lo stesso Salvini, non era al corrente. «Sono convinto – ha quindi aggiunto – che sia un momento in cui occorre essere cauti, attenti e investire laddove va investito». Quanto alla sanità, ha poi proseguito ancora il vicepremier, «non condivido quelli che mettono in competizione la sanità pubblica con l’accreditato. Il modello lombardo è un esempio di dove pubblico e privato insieme possono tagliare le liste d’attesa e possono offrire più prestazioni». Capitolo pensioni, con una richiesta «agli amici della maggioranza». «Siccome leggo cose varie ed eventuali – ha puntualizzato Salvini sempre a margine di Eicma –, l’uscita anticipata per chi vorrà è una scelta, non è un obbligo. Per chi vorrà andare in pensione a 64 anni dal 2027 il fondo per la previdenza per quello è stato disegnato, non per altro. Quindi come io rispetto gli altri – ha concluso il ministro –, conto che tutti rispettino quella che è la priorità della Lega, che è il superamento della legge Fornero, che è quota 64 a partire già dal 2027».