Attacchi hacker ai supermercati in Europa, allerta in Italia

Sarà anche questo un effetto della guerra ibrida? Oggi riunione a Palazzo Chigi perché, da ieri, e non è la prima volta, si stanno verificando attacchi informatici ai sistemi della catena del freddo di numerosi operatori in diversi Paesi europei, tra cui Belgio, Lussemburgo, Irlanda, Paesi Bassi, Lettonia, Finlandia e Svezia, nonché Italia ma in misura ridotta. Infatti, è intervenuta l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) che ha richiamato gli operatori della Gdo, della logistica alimentare, della refrigerazione industriale e le società di manutenzione, alle misure di sicurezza già raccomandate dopo gli incidenti digitali in una serie di catene di supermercati in Francia. Gli episodi segnalati in Italia, in Sicilia e in Sardegna, sarebbero collegati a e replicherebbero un modello messo in atto in Francia lo scorso 12 ottobre.
Nei supermercati coinvolti, i freezer si sono trasformati in breve tempo in forni e le temperature sono schizzate a 50 gradi sopra lo zero.
L’Agenzia ha raccomandato di procedere con la massima urgenza alla verifica dell’eventuale esposizione su Internet dei sistemi di controllo e teleassistenza e alla loro segregazione in ambienti protetti, separati dalle reti informatiche aziendali.
Dalla riunione a Palazzo Chigi, con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, il Direttore dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) e i Direttori delle Agenzie di intelligence, «non è emerso alcun caso di rischio per la salute dei cittadini riconducibile a fenomeni di scongelamento. Ogni eventuale segnalazione di anomalia viene peraltro notificata dall’ACN ai NAS dei Carabinieri, al fine di garantire tempestivi interventi. L’ACN sta inoltre incontrando i rappresentanti delle categorie interessate e gli amministratori dei principali operatori del settore. Il Governo, in tutte le sue articolazioni, continuerà ad agire lungo quattro direttrici: monitoraggio e analisi della minaccia, attività peraltro avviata già da mesi; interlocuzione costante con i fornitori e i venditori della filiera alimentare; individuazione e tempestiva notifica dei soggetti esposti; diffusione su larga scala di comunicazioni preventive e indicazioni per la mitigazione dei rischi nei settori interessati. Non sussiste quindi alcun
allarme, ma permane la massima attenzione da parte di tutti i soggetti istituzionali competenti», conclude così la nota. Nel frattempo, però, crescono i timori su altri dispositivi elettronici che potrebbero essere attaccati dagli hacker.