Deputata Stevens sostiene il candidato repubblicano contro El-Sayed

A poche ore dal voto per le elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, in programma martedì 3 novembre, è scoppiato il caso Michigan che ha investito il Partito democratico. Nella giornata di ieri, infatti, la deputata dem Haley Stevens si è schierata a favore del candidato repubblicano al Senato Mike Rogers, ai danni di Abudl El-Sayed, che l’aveva battuta alle primarie. Una scelta che ha di fatto spaccato il partito in Michigan e che ha costretto i democratici a organizzare una rapida campagna online per confermare il sostegno a El-Sayed, tra i candidati più discussi di questa tornata elettorale. A spingere Stevens in questa direzione i rapporti tra i due mai stati idilliaci (i maggiori dissidi sul ruolo di Israele) e, a suo dire, un allontanamento richiesto dalla campagna del candidato al Senato. A Stevens, tuttavia, è arrivata la gratitudine del presidente Trump, nel frattempo impegnato in Iowa in vista proprio del voto di martedì, che l’ha elogiata perché «ha detto quello che poche persone hanno il coraggio di dire». Il fatto ha perciò riacceso i riflettori sui democratici dopo un altro caso, quello avvenuto in Alaska, dove hanno favorito la candidatura di un omonimo del senatore repubblicano uscente, Dan Sullivan, allo scopo di provocare un presunto vantaggio alla loro candidata ufficiale, Mary Peltola. A rivelare la storia nei dettagli è stato il New York Times nei giorni scorsi. Intanto, parlando con il New York Post, Trump ha avvertito che se i democratici vinceranno, sia alla Camera sia al Senato, porrà il veto su ogni proposta di legge che arriverà dall’eventuale nuova maggioranza.