Proroga delle misure che hanno già favorito l’ingresso nel mondo del lavoro
La bollinatura della Ragioneria generale dello Stato e la successiva firma del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, arrivate nel tardo pomeriggio di venerdì 30 ottobre hanno, di fatto, aperto la lunga corsa che dovrà portare il Parlamento ad approvare il disegno di legge di bilancio entro la scadenza del 31 dicembre. In caso contrario, il Governo sarebbe, infatti, costretto ad operare in dodicesimi, una prospettiva che, però, appare decisamente di scuola. L’impianto complessivo della manovra viene confermato, come le principali voci anticipate dalla stessa premier, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa post Consiglio dei ministri. Sul versante degli incentivi all’occupazione, il Governo ha scelto di operare in continuità rispetto al passato, prorogando le misure su giovani, donne e Zes unica; si tratta di una scelta coerente, che, finora, ha permesso di incrementare l’occupazione stabile, attraverso nuova occupazione o con la trasformazione di precedenti contratti di lavoro a tempo determinato. Trattandosi di una proroga, le regole sono le medesime già applicate a decorrere dalla seconda metà di quest’anno. In aggiunta, viene anche rafforzata la maxideduzione riconosciuta ai datori di lavoro che assumono donne con figli a carico o giovani con meno di 36 anni. In entrambi i casi, si agisce sul taglio del costo del lavoro sul versante contributivo o fiscale.