Un sondaggio di Demoskopika svela i sentimenti dei giovani: il carovita guida le preoccupazioni. Divisa l’opinione sulle forze dell’ordine

«Più rabbia che paura, più presente che futuro». Questo, in estrema sintesi, il riassunto di un sondaggio curato da Demoskopika che ha sondato gli umori della Generazione Z negli ultimi giorni, segnati dalle tensioni di piazza, sfociate, in alcuni casi, in violenti scontri con le Forze dell’ordine. Secondo l’analisi, “l’Indice di Tensione Giovanile”, che misura da 0 a 100 il grado di tensione espresso negli spazi digitali frequentati dai giovani, vale 40,8 punti nel periodo osservato, dall’8 al 25 ottobre 2026: una tensione moderata, che il 21 ottobre tocca la soglia della tensione alta. Dall’analisi di 24.060 contenuti pubblici diffusi su diverse piattaforme social – Instagram, TikTok, X – a livello nazionale, emerge che il primo pensiero dei giovani è riservato al «costo della vita»: il caro vita è la prima preoccupazione, citata dal 32,9% dei contenuti, e supera l’istruzione (32,1%). «Il futuro, invece, resta fuori scena: ne parla appena l’8,7% dei commenti», osserva Demoskopika, registrando una spaccatura nella fascia più giovane della popolazione. «Sei commenti su dieci sostengono la mobilitazione, ma la piazza si divide sull’ordine pubblico: fra chi parla di violenza, la metà condanna gli scontri (49,7%) e quasi uno su quattro critica l’operato delle forze dell’ordine (23,9%)». «La Generazione Z si indigna più di quanto abbia paura: al centro c’è il costo della vita, mentre il futuro resta quasi assente. Per questo occorre ascoltare i giovani anche negli spazi digitali che frequentano e restituire loro una prospettiva sul futuro», scrive Demoskopika, commentando i dati in una nota stampa.