I leader di Cgil, Cisl, Uil e Ugl esprimono la loro soddisfazione per la norma
Come auspicato dai rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, durante l’audizione di fine settembre, la Camera dei deputati ha dato il primo via libera alla proposta di legge sul gratuito patrocinio a «favore delle persone offese da reati commessi con violazione delle norma per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, da cui consegua totale inabilità o decesso». Si tratta di un importante passaggio che conferma, ancora una volta, l’attenzione di Parlamento e Governo verso il fenomeno degli infortuni sul lavoro. La proposta di legge, che integra l’articolo 76 del decreto del Presidente della Repubblica 115/2002, nasce da una iniziativa condivisa fra le diverse forze politiche ed ha, come prima firmataria, la presidente della Commissione d’inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro, la parlamentare dem Chiara Gribaudo. A breve il testo è atteso in Senato per il secondo passaggio, anche se, al momento, è difficile ipotizzare i tempi di approvazione, visto l’imminente arrivo del disegno di legge di bilancio. La proposta di legge, nel concreto, introduce una deroga alla disciplina vigente che già prevede il gratuito patrocinio in ragione del reddito della persona offesa. In caso di infortunio sul lavoro, che causa morte o inabilità, il gratuito patrocinio sarà riconosciuto a prescindere dal reddito. Commenti positivi sono arrivati dai leader delle quattro sigle sindacali confederali.