Personale
Il Portale inPA consolida nel 2025 il ruolo di infrastruttura ordinaria del reclutamento pubblico. La trasformazione digitale delle procedure ha ridotto drasticamente i tempi medi dei concorsi (sei mesi, invece di un anno), anche se il lavoro nel pubblico impiego continua ad essere poco attrattivo per le giovani generazioni, soprattutto per i professionisti. Passi avanti importanti, invece, sul versante della formazione, con l’introduzione dell’obiettivo standard annuale di quaranta ore per dipendente pubblico. Sulla piattaforma Syllabus, si registra un incremento del 31,1% in un anno fra gli utenti iscritti (oltre un milione), con 7.400 amministrazioni aderenti. Sono, invece, quasi 41mila i partecipanti alle attività formative della Scuola nazionale dell’amministrazione nel corso del 2025. L’attrattività del lavoro pubblico, anche sotto il profilo economico, e la valorizzazione professionale passano dalla qualità della contrattazione collettiva. La Relazione Cnel, in questo senso, ricostruisce la lunga stagione dei rinnovi contrattuali, ma apre anche all’analisi dei Piao, come strumento di pianificazione multidimensionale della performance, dell’organizzazione del lavoro, della valorizzazione del capitale umano, delle pari opportunità e del contrasto al fenomeno della corruzione.
Il territorio
Permangono forti differenziazioni territoriali. I divari, si osserva nella Relazione, non sono soltanto geografici: riguardano capacità amministrativa, struttura demografica, domanda di servizi, dotazioni infrastrutturali, risorse e qualità dei sistemi informativi. Avendo come parametro gli Obiettivi di sviluppo sostenibile, il Cnel evidenzia progressi nella parità di genere (Goal 5) e nel consumo e produzione responsabili (Goal 12), mentre emergono criticità o peggioramenti nella lotta alla povertà (Goal 1) e nella gestione delle risorse e degli ecosistemi (Goal 6 e Goal 15). Il Pnrr ha messo in campo circa 115 miliardi su base regionale (o di provincia autonoma), più altri 30 miliardi di investimenti diversi. L’interrogativo è, però, doppio, in quanto si guarda agli investimenti nell’immediato, ma anche alle prospettive future. Fra gli aspetti analizzati, la funzionalità delle Case della comunità e degli studentati, l’azione per ridurre il mismatch di competenze green, la gestione del ciclo dei rifiuti urbani (migliora la raccolta differenziata, ma non si assiste ad una riduzione strutturale della produzione di rifiuti), l’edilizia residenziale pubblica. Tali tematiche sono successivamente approfondite nella Relazione con delle analisi di settore più mirate e specifiche.