Nel mondo, una persona su tre non può permettersi un pasto adeguato

Si celebra oggi la “Giornata mondiale dell’Alimentazione”, in un contesto globale segnato dall’effetto combinato di conflitti e cambiamenti climatici sull’economia che rende ancor più complicato garantire a un numero consistente di persone un pasto adeguato giornaliero. Secondo un’analisi curata dalla Coldiretti sui dati del Centro Studi Divulga, a livello globale a non potersi permettere un pasto adeguato è una persona su tre. «La sfida è come garantire l’accesso ad alimenti sicuri, economici e nutrienti alle persone in tutto il mondo», ricorda la FAO, assicurando che «porre fine alla fame è possibile». «Il mondo già produce cibo sufficiente per nutrire tutti, tuttavia 645 milioni di persone soffrono ancora la fame e 2,69 miliardi non possono permettersi cibo nutriente». «La sicurezza alimentare è una componente essenziale dell’azione italiana a sostegno della pace, della stabilità e dello sviluppo sostenibile», ha commentato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenendo in occasione della Giornata. «Attraverso l’assistenza alle popolazioni colpite dalle crisi, il rafforzamento della cooperazione internazionale e la promozione di catene di approvvigionamento più sicure e resilienti, l’Italia contribuisce agli sforzi della comunità internazionale per contrastare la fame e garantire un accesso adeguato al cibo», ha aggiunto il titolare della Farnesina.