L’intervento del presidente della Repubblica al vertice Arraiolos. Oggi la seconda giornata di Consiglio europeo a Bruxelles
«L’Unione ha indispensabile bisogno di modalità di decisione più snelle e veloci». La sponda arriva dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il negoziato sul quadro finanziario pluriennale dell’Unione europea, sostiene inoltre, è «decisivo» e «le scelte che compiremo definiranno non solo la distribuzione delle risorse europee, ma anche il livello di ambizione con cui l’Europa intende affrontare le trasformazioni in atto». Mattarella ha parlato in occasione della sua partecipazione in Slovenia al vertice Arraiolos, il formato che riunisce i capi di Stato con poteri non esecutivi delle repubbliche parlamentari europee. Il presidente della Repubblica ha dunque auspicato che il quadro finanziario pluriennale «sia adeguatamente ambizioso» perché «a responsabilità crescenti devono corrispondere strumenti e risorse adeguati, per sostenere le priorità comuni, rafforzare la coesione e tradurre gli obiettivi politici in capacità concreta di azione». Parole che riecheggiano lo spirito che soltanto ieri ha animato la riunione degli Amici della coesione, cui ha preso parte anche il premier Giorgia Meloni, prima dell’inizio dei lavori del Consiglio europeo (in conclusione oggi). Un vertice, quest’ultimo, che già alla vigilia era stato descritto come difficile e che sui temi legati ai capitoli energia e competitività avrebbe potuto far emergere qualche divisione. Anche se poi, già in mattinata, fonti di Palazzo Chigi – riprese dalle agenzie di stampa – hanno fatto sapere che «le conclusioni approvate» sulla competitività «hanno recepito diverse priorità promosse dall’Italia», tra cui «la necessità di ridurre i costi dell’energia, tutelare la produzione industriale europea e intervenire, nel quadro della revisione in corso del sistema Ets, sulla volatilità dei prezzi della CO2 e sul loro impatto sui costi dell’elettricità». Questa mattina, sempre a margine del Consiglio europeo, il premier Meloni, con i primi ministri di Danimarca e Paesi Bassi, Mette Frederiksen e Rob Jetten, ha ospitato una nuova riunione informale tra alcuni degli Stati membri interessati «al tema delle soluzioni innovative da applicare alla gestione del fenomeno migratorio». «La riunione – ha riferito Meloni sui social – ha consentito di fare il punto sui progressi raggiunti negli ultimi mesi e sulle prossime iniziative, con particolare attenzione alla prevenzione degli arrivi irregolari di massa, alla strumentalizzazione dei migranti e all’attuazione del nuovo quadro normativo europeo. Con riferimento ai recenti eventi di Ceuta – ha aggiunto –, ho sottolineato la necessità di mantenere alta la vigilanza sulle frontiere esterne dell’Unione, focalizzandosi sulla prevenzione dell’immigrazione irregolare e dei relativi rischi di sicurezza».