Giorgetti in Aula: «Questo documento ha una caratteristica che rivendico, quella della prudenza e del rigore»

Dal Parlamento arriva l’ok alle risoluzioni di maggioranza sul Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), già approvato dal governo a inizio mese, avviando così il percorso della manovra 2027. L’Aula della Camera ha dato il via libera con 216 voti a favore e 116 contrari, mentre al Senato la risoluzione sul Dpfp ha ottenuto 108 sì, 61 no (due le astensioni) e quella sullo scostamento 109 voti a favore, 61 contrari e due astensioni. Questo documento – ha affermato Giorgetti in replica in Aula al Senato – «ha tanti difetti, ma una caratteristica che rivendico, quella della prudenza e del rigore. Dobbiamo garantire la sostenibilità del debito. Questo governo non ha creato nuovo debito, lo ha gestito al meglio e il nuovo debito che si è creato è dovuto agli interessi». Durante i suoi interventi, il ministro dell’Economia ha spiegato che lo scostamento è sì una «deviazione» rispetto al «sentiero obbligato» della sostenibilità, ma è «consapevole» sulla linea «di prudenza che ho richiamato». «Questa rotta – ha dunque illustrato così la situazione Giorgetti – riteniamo di doverla confermare in un momento come questo, in cui si annunciano nuvoloni all’orizzonte e questo documento risponde a questa impronta, mira a rispettare il sentiero di consolidamento della finanza e punta a rispettare i target fissati dalla nuova governance europea. Se le condizioni lo consentiranno – ha poi aggiunto – sarà possibile l’uscita dalla procedura a primavera».