Promesse e impegni tra governo e Confindustria per la crescita. Orsini: «Dobbiamo lavorare ancora molto sull’energia e sulla sovranità del Paese»
L’Assemblea di Assolombarda, occasione per governo e imprese, in un contesto molto difficile, che sta vivendo, oltre al caro-energia, un pesantissimo stop per la principale acciaieria d’Italia, per ricalibrare la sintonia. «Sicuramente continuare con gli investimenti. L’iperammortamento ha funzionato, è riuscito a dare anche un aiuto alla crescita del PIL perché abbiamo visto le richieste fatte già nei primi mesi a fronte di 2,5 miliardi del governo, già oltre 7 miliardi di investimenti, quindi molto positivo», ha detto il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che ha, inoltre, sollecitato il decreto bollette e lo sblocco di 400 concessioni rinnovabili per 130 GW Energia. Orsini ha ricordato che, a fronte di due miliardi e mezzo del governo, le richieste di iperammortamento avrebbero già attivato «già oltre 7 miliardi di investimenti» definendo il risultato «molto positivo». Non solo il premier Giorgia Meloni nel suo intervento ha ribadito che, sul tema dell’energia nucleare, si sono realizzate «le condizioni utili per avviare un percorso che ha un obiettivo ambizioso e necessario, cioè di arrivare ad avere la prima produzione di energia da nuovo nucleare entro il prossimo decennio», ma anche che «la crescita per il 2026 può arrivare a +1% in linea con le principali economie europee e sopra le previsioni. Risultati che ci devono incoraggiare e sui quali insieme si può costruire», «se l’Italia è forte, autorevole e ammirata nel mondo, il merito è soprattutto delle imprese e dei loro lavoratori, è di chi cerca di non accontentarsi». E quindi? Bisogna proseguire sulla strada già tracciata, con molto coraggio, visto che «in un mondo che corre sempre più», c’è il rischio «di non esserci spazio per chi indietreggia e per chi tentenna», ha detto Meloni.