Profitto illecito di circa 1,2 milioni di euro
La Guardia di Finanza di Gardone Val Trompia e i colleghi di Brescia hanno eseguito tre misure cautelari nei confronti di un imprenditore e di due pubblici ufficiali perché indagati, insieme ad altri sette soggetti, a vario titolo, di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, turbata libertà degli incanti, falso, autoriciclaggio e smaltimento illecito di rifiuti pericolosi. Le indagini, avviate dopo la scoperta di un’anomalia statistica registrata nel comune di Gardone, hanno permesso di portare alla luce un sistema attivo dal 2016, gestito da un uomo di origine brasiliana che avrebbe garantito il rapido ottenimento della cittadinanza italiana jure sanguinis a soggetti privi dei requisiti di legge. Il tutto con la compiacenza di alcuni pubblici ufficiali, tra cui un sindaco e alcuni funzionari dell’Anagrafe. Nel dettaglio, il meccanismo permetteva a cittadini brasiliani giunti in Italia con un semplice visto turistico di ottenere la cittadinanza dietro il pagamento di cifre comprese tra i 3.700 e i diecimila euro a pratica. Per simularne la dimora abituale, venivano dichiarate residenze fittizie presso quattro immobili di comodo. Inoltre, i documenti venivano sistematicamente manomessi con scolorina, integrazioni posticce e falsi numeri di protocollo per superare i controlli: su 408 casi analizzati, ben 170 sono risultati falsi. Secondo le analisi meno dell’1% dei beneficiari sarebbe poi rimasto effettivamente a vivere in Italia. L’illecito ha fruttato un profitto stimato in oltre 1,2 milioni di euro.