Risponde così il vicepremier sulle voci di elezioni anticipate dopo l’approvazione definitiva alla Camera della nuova legge elettorale

«Per quanto mi riguarda si vota a fine legislatura. L’autunno del 2027 è la scadenza naturale». Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, è tornato a ribadire la sua posizione al riguardo, durante una conferenza stampa sulla casa e il contributo per l’affitto ai genitori separati. L’approvazione definitiva della legge elettorale, avvenuta ieri alla Camera, ha innescato una serie di speculazioni sulla possibilità di voto anticipato, magari in primavera, quando si terranno le amministrative in numerose città. Il ragionamento di molti, tra osservatori e commentatori politici, è che le elezioni prima della scadenza naturale della legislatura possano semplificare alcune procedure, come per esempio lavorare alla legge di bilancio con una maggiore tranquillità che le fasi di insediamento del nuovo governo potrebbero invece compromettere. Ma il punto, secondo Salvini, è che «i cittadini temo che abbiamo altre preoccupazioni, sulla casa, il costo della vita e le bollette». Anche l’altro vicepremier, Antonio Tajani, in questi giorni ha ribadito di essere favorevole al voto in autunno. E a proposito di sostegno a famiglie e imprese, Salvini ha poi osservato che «potremmo essere più ambiziosi e aspettarci cinque miliardi di contributo volontario e gioioso da chi sta facendo grandi profitti, non extraprofitti», rispondendo a una domanda sull’ipotesi di un contributo da due, tre miliardi per la manovra da banche e assicurazioni.