Rubio: «Preoccupati da possibilità che conflitto si allarghi»
Sono ore di raid violenti da parte delle forze russe in Ucraina. Le cronache, già nella giornata di ieri, avevano riferito di un raid missilistico contro un edificio residenziale di cinque piani a Pryluky, il cui bilancio delle vittime è salito oggi a 22 morti. «E anche dopo un attacco così brutale, i russi hanno continuato a colpire le nostre regioni. Questa mattina la Russia ha colpito con una bomba aerea una normale fermata dei trasporti pubblici a Kramatorsk. Al momento sono state confermate 12 vittime», ha reso noto su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. Su Telegram, citato dai media internazionali, Zelensky ha fatto sapere anche che oggi e domani Kiev terrà importanti negoziati con i partner sul rafforzamento della difesa. «È importante che il sostegno verbale si traduca in nuovi pacchetti di difesa per l’Ucraina», ha sostenuto il presidente. Intervistato dal quotidiano greco Kathimerini in occasione della sua visita ad Atene, il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha ammesso di temere un allargamento del conflitto. «Ora ci troviamo in una situazione di stallo strategico. Gli stalli strategici si risolvono o con il negoziato o con un’escalation da parte di una o di entrambe le parti, che finisce per estendersi oltre i limiti del conflitto originario. Condividiamo la preoccupazione sulla possibilità che il conflitto si intensifichi in modo da coinvolgere altri paesi e forse trasformarsi in un conflitto più ampio», ha sostenuto Rubio. «Siamo preoccupati – ha quindi aggiunto – per la possibilità di un’operazione di sabotaggio in un paese confinante, che potrebbe sfuggire al controllo».