Giornata di commemorazioni. Nella notte raid Idf in Cisgiordania
Giornata di celebrazioni e commemorazioni nello Stato di Israele. Sono passati tre anni dall’attacco su larga scala di Hamas: il 7 ottobre 2023 vennero uccisi 1.200 israeliani e rapite 251 persone, alcune poi decedute nel periodo della prigionia nella Striscia di Gaza (168 gli ostaggi, poi liberati, che sono riusciti a tornare a casa vivi). Un evento che ha scatenato una lunga guerra a Gaza, con l’eliminazione di diversi elementi di spicco dell’organizzazione terroristica palestinese Hamas, e che poi si è estesa anche al Libano, in risposta alle successive provocazioni di Hezbollah. Un evento, soprattutto, che ha modificato le relazioni regionali, fino al più recente conflitto in Iran di Stati Uniti e Israele. Ancora oggi, in una dichiarazione ripresa da diversi media internazionali, Hamas considera quella data un momento di «eroismo», visto che – sostiene il gruppo – l’inizio del conflitto è antecedente al 7 ottobre 2023. Dopo tre anni, le operazioni anti-terrorismo delle forze israeliane non possono dirsi concluse del tutto. Nella notte, per esempio, l’Idf ha condotto azioni nella Cisgiordania ed eseguito diversi arresti. «Onoriamo le vittime e siamo vicini alle famiglie che portano ancora il pesante fardello del lutto», ha scritto su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ribadendo che l’UE «resta pronta a contribuire a trasformare l’attuale fragile cessate il fuoco in una pace duratura, basata sulla soluzione a due Stati».