Domani il voto finale a scrutinio segreto

Ora l’ultimo scoglio è atteso per domani, quando l’Aula della Camera sarà chiamata a esprimersi, a scrutinio segreto, sul via libera definitivo alla riforma elettorale. Oggi, infatti, la Camera ha approvato con 228 voti a favore e 144 contrari (tre gli astenuti) la fiducia sull’articolo 3 della legge, dopo le prime due già incassate dal governo nella giornata di ieri (quella sull’articolo 1 con 226 sì, 147 no e tre astenuti; quella sull’articolo 2 con 227 sì, 149 voti contrari e tre astenuti). Sempre oggi l’Aula di Montecitorio ha approvato anche l’articolo 8 (con 214 sì e nessun contrario), su cui il governo non aveva posto la fiducia e che allarga la platea degli aventi diritto al voto fuori sede, estendendola ai caregiver familiari. I primi due articoli in particolare disciplinano le nuove modalità di voto, che valgono sia per la Camera, sia per il Senato, con l’eliminazione dei collegi uninominali e l’introduzione di un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 3% e premio di maggioranza per la coalizione che ottiene il 42% dei consensi. L’articolo 3, votato questa mattina, ridisegna i collegi elettorali dell’Alto Adige di Merano, Bressanone e Bolzano.