Per premier israeliano evitata «catastrofe come 11 settembre»

È troppo presto per dire se c’è stata una cabina di regia iraniana nel tentativo di dirottamento del volo della Flydubai diretto da Dubai a Tel Aviv, con il velivolo costretto ieri mattina a un atterraggio di emergenza in Arabia Saudita. A dirlo il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, in un’intervista a Fox News, dove ha spiegato che «il pilota responsabile dell’attacco è ora sotto inchiesta in Arabia Saudita». «Credo che verrà estradato negli Emirati Arabi Uniti, da dove proviene, o almeno da dove è partito. Seguiremo da vicino le indagini e, se possibile, vi parteciperemo», ha poi aggiunto. Al momento ancora non sono state chiarite del tutto le dinamiche relative all’accaduto e mentre i servizi di intelligence israeliani indagano sul presunto attacco terroristico, sempre Netanyahu, stavolta alla Cnn, ha sottolineato come i presenti sul volo che hanno impedito al copilota di portare a termine il possibile piano siano «riusciti a prevenire una catastrofe simile a quella dell’11 settembre». «Ciò che distingue questo episodio dagli altri tragici attacchi è che, in questo caso, i buoni hanno vinto», ha detto il premier israeliano. Intanto, però, dal Regno Unito si apre all’ipotesi di un coinvolgimento iraniano nei fatti della base militare Raf a Fairford di alcuni giorni fa, secondo le indicazioni del premier britannico, Andy Burnham. Al riguardo, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha comunicato di prendere «molto seriamente» l’affermazione di Londra.