La maggioranza supera a Montecitorio il primo test sulla riforma. Voto finale giovedì 8 ottobre. Tajani: «I numeri sono chiari»

Il primo test sulla legge elettorale, in terza lettura alla Camera, è stato superato dalla maggioranza. L’Aula di Montecitorio, infatti, ha respinto a voto segreto le questioni pregiudiziali sul testo della riforma presentate dalle opposizioni con 229 no (151 i sì). «Il Parlamento si è espresso, ha confermato quello che noi abbiamo sempre detto, che la legge elettorale è perfettamente costituzionale. Le opposizioni hanno provato a sollevare dei dubbi, il Parlamento è sovrano, così prevede la Costituzione, si esprime e ha confermato che la legge è costituzionale. Andiamo avanti con tranquillità», ha commentato Giovanni Donzelli (Fratelli d’Italia), citato dalle agenzie di stampa. Il voto finale sul testo è atteso per giovedì 8 ottobre (dichiarazioni di voto dalle 10.30 e voto finale alle 12.30, come stabilito dalla conferenza dei capigruppo di Montecitorio). Soddisfazione è stata espressa dal vicepremier e dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intercettato dai cronisti. Sulla tenuta della maggioranza – alla vigilia del voto sulle pregiudiziali c’era chi temeva sorprese –, Tajani ha risposto che il risultato «è talmente ovvio, i numeri sono chiari». E alla domanda sui timori di possibili franchi tiratori in occasione del voto finale sul provvedimento con scrutinio segreto, il vicepremier ha replicato: «Ma per carità».