Indagati anche tre collaboratori

Approfittava della debolezza psicologica delle sue vittime per manipolarle, assoggettandole come adepte della sua setta, per poi arrivare a farsi consegnare e denaro e a commettere abusi sessuali. Per questo un uomo, autodefinitosi “maestro” o “prescelto” è stato arrestato dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Torino, coordinato dalla procura della Repubblica locale presso il Tribunale locale. Tra le varie cose, secondo quanto emerso dagli investigatori dell’Arma «dopo aver avviato una comunità residenziale nella bassa Val di Susa, ospitava principalmente donne da lui definite “monache” o “adepte”, costringendole a fare voto di obbedienza e povertà versando in suo favore tutti i loro averi». Nel mirino dei carabinieri sono finiti anche altri tre soggetti due donne e un uomo, considerati collaboratori del sedicente Maestro ed indagati in stato di libertà. In particolare, secondo le investigazioni, le due donne avrebbero avuto il compito di “gestire” la setta sul piano logistico, mentre l’uomo, un massoterapista eseguiva manovre solo su pazienti di sesso femminile. Tra le vittime del “Maestro” ci sarebbero state anche delle minorenni e sarebbe accusato anche di truffa aggravata ai danni dello Stato per aver simulato la propria inabilità a deambulare per percepire indebitamente una pensione di invalidità.

 

Richiamo: Indagati anche tre collaboratori