Secondo il direttore generale dell’Oms, «la domanda non è se, ma quando»
«L’arrivo della prossima pandemia è solo questione di tempo: la domanda non è se, ma quando» arriverà. Il monito è del direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, che, approfittando del palcoscenico offerto dal Meeting di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sulla prevenzione, preparazione e risposta alle pandemie, ha denunciato le lacune che mettono a rischio la vita di centinaia di migliaia di persone. «Non si può mai dire che il mondo sia abbastanza preparato» ad affrontare una nuova emergenza globale, perché «la minaccia evolve e altrettanto dobbiamo fare noi», ha ammesso e, rispondendo alla domanda se «oggi il mondo è più pronto di quanto non lo fosse prima del Covid», ha replicato: «Sì e no». Secondo Ghebreyesus, a pesare è l’assenza del «Pabs, il Sistema di accesso ai patogeni e di condivisione dei benefici, su cui i Paesi stanno continuando a negoziare». Da qui una richiesta: «Vi lascio con una sola richiesta, una soltanto: portate a termine il Pabs, fatelo il prima possibile. Vi prego di concludere i negoziati al più presto». In caso contrario, il prezzo da pagare potrebbe essere altissimo: «Ulteriori ritardi costeranno caro a tutti i Paesi quando arriverà la prossima pandemia».