IL BLITZ DELLA GDF
Sono venti gli indagati, tra le accuse corruzione e sfruttamento del lavoro
La Guardia di Finanza di Napoli ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di venti persone, iscritte al registro indagati, a vario titolo, per i reati di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, emissioni di fatture per operazioni inesistenti, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, favoreggiamento. L’indagine, spiega la Gdf, ha interessato le opere infrastrutturali connesse alla realizzazione della linea ferroviaria ad Alta Velocità/Alta Capacità Napoli-Bari e, specificamente, le tratte ultimate o in fase di realizzazione insistenti nelle province di Napoli, Avellino e Benevento. Dei venti soggetti indiziati, dieci sono stati sottoposti agli arresti domiciliari. Per gli altri invece sono scattate misure come l’obbligo di dimora e di presentazione alla polizia giudiziaria e l’interdizione dai pubblici uffici. Dalle indagini, si legge in una nota delle Fiamme Gialle, «sarebbero emersi rapporti corruttivi tra imprenditori e pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio che, in ragione delle responsabilità tecniche, amministrative e di cantiere esercitate, avrebbero agevolato determinate imprese nell’ottenimento delle commesse, nell’esecuzione e contabilizzazione dei lavori, nonché nei controlli e nei pagamenti». In cambio dei favori sarebbero stati corrisposti denaro, preziosi, vacanze e beni tecnologici. Un altro filone sta indagando sullo sfruttamento del lavoro di cittadini extracomunitari: accertata la presenza sui cantieri di lavoratori egiziani impiegati irregolarmente.