Promozione e vigilanza
L’articolo 2, nell’indicare l’oggetto della delega, fa riferimento anche all’utilizzo dell’energia da fonte nucleare sostenibile nel settore navale e marittimo (lettera i). La lettera l) è volta a disciplinare la ricerca, lo sviluppo e l’utilizzo dell’energia da fusione, mentre la successiva lettera m) guarda alla promozione delle attività di ricerca e sviluppo nel settore della fissione nucleare e dell’energia da fusione; possono essere adottate forme di incentivazione degli investimenti. Pure la lettera o) è strettamente connessa alle lettere precedenti, in quanto disciplina le modalità di formazione di tecnici, ricercatori, ingegneri, fisici e di ogni altra figura professionale per lo sviluppo delle competenze necessarie alla filiera industriale e al settore nucleare. La precedente lettera n) prevede l’introduzione di misure di promozione e valorizzazione dei territori interessati, un aspetto sempre molto delicato, che inevitabilmente dovrà essere rafforzato attraverso il riordino della disciplina relativa alla sicurezza, alla vigilanza e al controllo, attraverso il riordino o la soppressione degli organi e degli enti titolari di competenza in materia (lettera o). In quest’ottica, è possibile l’istituzione di un’Autorità amministrativa indipendente per la sicurezza nucleare, al netto delle attuali competenze, che restano, del Comando dei carabinieri per la tutela ambientale e la sicurezza energetica. Il sistema di garanzie, le misure di sostegno e il coordinamento normativo completano l’articolo.