Il collegamento con la strategia nazionale sulla decarbonizzazione e l’indipendenza energetica
L’articolo 2, che è stato modificato nel corso dell’iter parlamentare, indica l’oggetto dei decreti legislativi. Si tratta di un lungo elenco di poco meno di venti punti. In primo luogo, il governo dovrà definire un programma nazionale finalizzato allo sviluppo della produzione e dell’utilizzo di energia da fonte nucleare sostenibile e da fusione. Tale obiettivo è collegato all’attuazione della strategia nazionale per il raggiungimento degli obiettivi di neutralità carbonica, ma anche a garantire al Paese la sicurezza, la resilienza e l’indipendenza energetica. Si tratta di temi di stretta attualità, legati pure alla competitività del sistema produttivo. Un secondo obiettivo rimanda all’iter istituzionale per l’approvazione, l’attuazione e il monitoraggio del programma nazionale. In altri termini, nell’esercizio della delega il governo dovrà indicare chi fa cosa nei vari passaggi. A seguire, dovranno essere previsti adeguati strumenti informativi e formativi sul ruolo delle tecnologie nucleari al fine della decarbonizzazione e l’adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni dell’Unione europea e agli accordi internazionali in vigore per l’Italia. Ed ancora, a conferma della complessità del processo, dovrà essere indicata la disciplina relativa alla disattivazione e allo smantellamento delle installazioni nucleari già esistenti nel territorio nazionale, ad esclusione di quelle eventualmente destinate alla ricerca e alle altre finalità indicate nei vari punti sempre dell’articolo 2. La lettera f) rimanda alla disciplina per la realizzazione di nuovi impianti, avendo a riferimento l’intero ciclo di vita degli stessi; vi è anche un richiamo alla produzione di idrogeno e di calore e ai sistemi di sicurezza e di radioprotezione. Stessi principi anche alla lettera g), relativo agli impianti di fabbricazione e di riprocessamento del combustibile nucleare nel territorio nazionale, alla lettera h), riferito agli impianti di stoccaggio temporaneo dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito.