Presentato il rapporto di Itinerari Previdenziali su spesa pubblica ed entrate fiscali
Intervenendo in videoconferenza ad un evento organizzato al Cnel da Cida per la presentazione della XIII indagine sulle entrate fiscali, a cura di Itinerari Previdenziali, il vice ministro all’economia, Maurizio Leo, ha confermato uno degli obiettivi programmatici del Governo in vista della prossima legge di bilancio, vale a dire l’innalzamento dello scaglione cui si applica la seconda aliquota del 33% da 50mila a 60mila euro. Si tratta di un provvedimento atteso, richiesto già lo scorso anno dall’Ugl e da qualche altro soggetto, in un’ottica di equità fra lavoro dipendente e lavoro autonomo. Peraltro, come evidenziato nel rapporto illustrato dal professore Alberto Brambilla, il passaggio di scaglione all’interno dell’Irpef rappresenta, spesso, un forte disincentivo per gli stessi lavoratori dipendenti, con il rischio che si finisca per alimentare il fenomeno del sommerso. Guardando alla ricerca presentata, uno degli elementi di maggiore impatto è rappresentato dal fatto che larga parte della popolazione continua a non pagare neanche un euro di Irpef netta; ciò anche a causa del fenomeno che si potrebbe definire della falsa povertà, che poggia sull’occultamento dei redditi, che penalizza chi, viceversa, è povero per davvero. Il paradosso è che, mentre la spesa per l’assistenza è più che raddoppiata in tre lustri, la povertà non è calata, ma è, a sua volta, cresciuta in maniera sensibile.