Zelensky al WSJ: «Distrutto 45% infrastrutture energetiche russe»
La guerra non si arresta con il consueto scambio di colpi, ma l’indomani dell’incontro a New York a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite tra i presidenti di Stati Uniti e Ucraina, Donald Trump e Volodymyr Zelensky, Mosca rilancia l’ invito nella capitale russa. Il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, ha infatti ribadito che Zelensky – il quale ieri si è detto pronto a incontrare Putin – potrebbe recarsi in Russia, contando su garanzie di sicurezza. Tuttavia, Peskov, citato dalle agenzie russe, ha anche osservato che «organizzare un vertice prima che il lavoro a livello di esperti sia completato è inappropriato». «Il presidente Zelensky e io stiamo cercando di trovare una soluzione per quanto riguarda la guerra e penso che ci riusciremo. Il rapporto è molto forte, e quello con l’Europa è molto forte», ha affermato ieri Trump nell’ambito del vertice che ha avuto con il leader ucraino. Quest’ultimo, intervistato dal Wall Street Journal, ha riferito che le forze ucraine sono riuscite a distruggere «il 45% delle infrastrutture» energetiche russe. Negli ultimi giorni sono giunte diverse richieste a Ucraina e Russia di sospendere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche. Alle esortazioni di Trump in questo senso si sono aggiunte anche quelle del presidente francese, Emmanuel Macron. Oggi, intanto, è previsto un incontro tra il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il segretario di Stato Usa Marco Rubio nel quadro della settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.