Ventiquattro cantanti in corsa, due “serate-evento”. De Martino, alla sua prima conduzione: «Voglio restituire una fotografia contemporanea di cos’è davvero la musica italiana oggi»

Adesso abbiamo tutte le coordinate del Festival di Sanremo, il primo che vede alla conduzione Stefano De Martino, in programma dal 16 al 20 febbraio. A presentarle questa mattina è stato “l’erede” di Carlo Conti. Ventiquattro i cantanti in corsa, incluso il vincitore di Sanremo Giovani, scelto con un evento a parte il 18 dicembre. Almeno un paio, invece, le novità rispetto alle precedenti edizioni. La gara dei brani inediti sarà affiancata da due “serate-evento”. La prima sarà quella delle “cover”, con gli artisti che potranno scegliere un brano italiano o internazionale da interpretare insieme a ospiti italiani o stranieri. La classifica finale – al termine della serata sarà scelto un vincitore – non influenzerà l’esito del Festival. Con la seconda novità, gli organizzatori del Festival chiederanno agli artisti di presentare il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche inedite rispetto alle altre serate. Le performance saranno votate dal pubblico e da una Giuria internazionale, composta da personalità del mondo della musica e dello spettacolo. Voti che avranno un peso specifico notevole: il vincitore della serata rappresenterà l’Italia all’Eurovision Song Contest 2027. Altre informazioni utili: i 24 brani dovranno essere inediti, la loro lunghezza non potrà sforare il tetto dei tre minuti e trenta secondi – la soglia sale a quattro minuti per le “cover” – e dovranno essere presentati entro il 23 novembre. Dal 29 novembre la RAI potrebbe annunciare i nomi dei cantanti in corsa. La gara principale conserverà il sistema di votazione articolato tra Giuria Popolare, Giuria della Sala Stampa, TV e Web e Giuria delle Radio. E, altra importante novità, sarà attivo il voto online. «Voglio restituire una fotografia contemporanea di cos’è davvero la musica italiana oggi», ha detto De Martino, presentando il Festival alla stampa. Limiti all’Intelligenza artificiale – le canzoni devono essere espressione della creatività umana – e all’autotune dovrà essere più al servizio del genere, aderente al progetto. Nessuno arriverà pretendendo di cantare come Céline Dion non sapendolo fare», ha spiegato De Martino, osservando che si tratta di «una gara di canzoni, non di canto».