L’opposizione fa muro: «Non le accetteremo»
E le nomine dei componenti della Vigilanza Rai? Adesso abbiamo una deadline, dopo la scadenza dei termini avvenuta oggi. A fissarla è stato il presidente del Senato, Ignazio La Russa, esercitando una delle sue facoltà che gli consente di fissare una proroga tecnica. «Sulla Vigilanza Rai, oggi ho comunicato che sono scaduti i termini. Tuttavia ho dato altri 6-7 giorni fino a martedì», ha annunciato, intervenendo al termine della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. «Mercoledì provvederò, come è mio dovere, a nominare i componenti dei gruppi che non fossero pervenuti, partendo dal dato apicale e scendendo per i rami», ha spiegato, sottolineando che, «se per caso si dimettessero anche quelli e se nel frattempo gli altri gruppi mi daranno i nomi, la commissione può funzionare fino a nuova fase. Può funzionare lo stesso». Parole che hanno innescato la replica delle forze che animano i banchi dell’opposizione, le quali, non trovando un’intesa su una candidatura unitaria per la presidenza della Commissione Rai, hanno deciso di spostare l’attenzione, chiedendo alla maggioranza di spostare il confronto sul recepimento delle direttive europee sulla libertà dei media, “European Media Freedom Act”, per garantire l’indipendenza del servizio pubblico, anziché limitarsi a una trattativa sulle caselle e sugli incarichi. «Non li accetteremo», ha annunciato il presidente dei senatori del Partito democratico, Francesco Boccia, riferendosi ai nomi eventualmente indicati da La Russa. Chiederemo «di avere una risposta chiara dal ministro per i Rapporti con il Parlamento e una dichiarazione di tutti i gruppi di maggioranza che si impegnino a non far più ostruzionismo, come hanno fatto per due anni», ha aggiunto, affiancato dai colleghi dell’opposizione.