Von der Leyen: «Sta emergendo Europa più forte e indipendente». Ma sugli obiettivi climatici: «Elettrificare Europa», «mantenere rotta verso obiettivi climatici»
Oggi Stato dell’Unione (SOTEU) 2026 a Strasburgo, momento clou della politica europea. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione UE, di fronte alla plenaria del Parlamento europeo, ha avuto modo di riflettere sull’anno trascorso, di illustrare le priorità dell’UE, di annunciare nuove iniziative. Punto centrale o, meglio, denominatore di tutte le sfide presenti e future è l’indipendenza dell’UE. Sull’anno trascorso si può essere più o meno d’accordo, meglio guardare avanti. Sostiene von der Leyen che «questa è un’Europa che sta consolidando la propria prosperità. Un’Europa che si sta affrancando dalla tossica dipendenza dai combustibili fossili russi. Che è diventata la maggiore potenza commerciale del pianeta. Che sta trasformando la propria politica industriale pur preservando il nostro modello sociale unico». Come? Sovranità: «Solo l’Europa può garantire agli europei una vera sovranità». Indipendenza: «La nostra scelta è chiara. Vogliamo un’Europa forte e indipendente, capace di difendere i propri valori». Democrazia: «Non limitiamoci a opporci a tutto questo («intermediari e fantocci di regimi autoritari», ndr): lottiamo insieme per il nostro ideale europeo». Mercato Unico: «Le pressioni derivanti dall’aumento dei prezzi dell’energia e dei costi di finanziamento si fanno sentire pesantemente su cittadini e imprese»; «possiamo e dobbiamo completare questa storica riforma del Mercato unico entro la fine del prossimo anno». Energia: «L’Europa non può restare una potenza industriale se i prezzi dell’energia sono strutturalmente troppo elevati»; «Dobbiamo puntare con decisione su energie pulite, accessibili e prodotte internamente, che si tratti di rinnovabili e nucleare, oppure di biometano e altre fonti. Mantenendo un approccio tecnologicamente neutrale, ma garantendoci l’indipendenza». Elettrificare: «Per raggiungere questa indipendenza, dobbiamo elettrificare l’Europa. Il nostro obiettivo è raddoppiare la quota di elettricità entro il 2040»; «dobbiamo investire più rapidamente, accelerare le connessioni alla rete e sviluppare sistemi di stoccaggio. In sintesi: rendiamo elettrico il futuro dell’Europa». Cina: «Il nostro deficit commerciale con la Cina ammonta ormai a un miliardo di euro al giorno. Abbiamo raggiunto un punto critico»; «alcuni sostengono che sia imminente un secondo “shock cinese”. Ma è già in atto. Ecco perché abbiamo avviato un dialogo con la Cina». Materie prime critiche: «Dobbiamo procurarci con urgenza le risorse e costituire delle riserve»; «ecco perché istituiremo una nuova società europea per le materie prime critiche. Ci aiuterà ad acquisire e stoccare ciò di cui abbiamo bisogno: per auto elettriche, chip e batterie, tecnologie pulite e difesa». Banche: «Abbiamo bisogno di un sistema bancario orientato alla crescita, e non solo alla stabilità. Per questo motivo presenteremo un nuovo pacchetto bancario incentrato sulla semplificazione e sul superamento della frammentazione». Obiettivi climatici: «La transizione è complessa e dovremo adattarci e imparare strada facendo. Ma non c’è dubbio: l’Europa può, deve e saprà mantenere la rotta verso i propri obiettivi climatici»; «l’obiettivo sarà inoltre rendere l’Europa leader nelle tecnologie di adattamento». AI: «Sono ottimista riguardo al potenziale dell’IA di portare benefici all’umanità, a patto di gestirla nel modo giusto». Difesa: «Stanno prendendo il via nuovi progetti congiunti e stiamo investendo in ambito europeo più che mai».