Salvini: «Se colpevoli, radiazione dall’albo dei medici»

Una vasta indagine, partita dalla Procura di Ravenna, relativa alla presunta emissione di certificati falsi per impedire a persone migranti di finire recluse dei centri di permanenza per i rimpatri, ha portato a perquisizioni in tutta Italia. Venti, per ora, i professionisti destinatari dei mandati di perquisizioni, sparsi in diverse province, tra cui Bari, Biella, Bologna, Firenze, Livorno, Milano, Rimini, Roma e Varese. Attualmente sono otto i medici indagati, tutti in servizio a Ravenna e nel reparto delle Malattie infettive dell’Ospedale di Santa Maria delle Croci. Commentando l’indagine, il leader della Lega, Matteo Salvini ha definito quanto sta emergendo «molto grave», aggiungendo che «se riconosciuti colpevoli, radiazione dall’albo dei medici e pagamento dei danni, di tasca propria, per le mancate espulsioni di tutti i clandestini che avrebbero protetto».