Il ministro sui giovani: «Prevedere trattamento fiscale agevolato»
Ci «avviciniamo a quella che forse è l’ultima legge finanziaria con un grande spirito di responsabilità e la consapevolezza che dobbiamo cercare di aiutare e promuovere lo sviluppo per andare incontro a quelle classi sociali e ceti che finora non hanno avuto l’attenzione che meritavano». Così il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, intervenendo alla festa dell’Udc. «Dobbiamo fare una sorta di inventario delle misure adottate – ha proseguito – e come incidono perché c’è il rischio di duplicare misure su alcune classi di reddito ed escluderne altre. Questo deve essere riconsiderato». Parlando poi dei giovani, ha detto che «gli aumenti stipendiali potrebbero essere riconosciuti dai datori di lavoro per i giovani sotto una determinata età, potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato». «Ricordo – ha aggiunto – il grande successo che ha avuto l’iniziativa del governo, che ritengo essere sostanzialmente una tassazione flat tax al sugli aumenti contrattuali dell’anno scorso e io penso che questo successo possa essere in qualche modo trasferito con i dovuti accorgimenti anche sugli eventuali aumenti di stipendio riconosciuti ai giovani nelle aziende». Rimanendo sul tema, secondo il titolare del dicastero economico, «ci vuole la collaborazione chiaramente dei datori di lavoro e la disponibilità da parte dello Stato, dell’amministrazione finanziaria, di riconoscere questo tipo di agevolazione». Per Giorgetti «la prima forma di investimento in un’azienda sia l’investimento nella risorsa umana».