Il tasso di disoccupazione rimane saldamente sotto alle medie europee

L’Istat conferma la sostanziale stabilità dell’occupazione nel nostro Paese. Anche nel mese di luglio, infatti, gli occupati sono 24 milioni e 370mila, in linea con il dato del mese precedente. Se il saldo resta lo stesso, si registra, però, qualche cambiamento legato all’età e al sesso. Gli occupati crescono fra gli uomini della fascia di età 35-49 anni, mentre calano fra le donne e in tutte le altre fasce. Il dato riflette elementi strettamente congiunturali, legati pure alla stagionalità dell’occupazione e altri fattori, compreso, ad esempio, la chiusura delle scuole, aspetto che incide, per ragioni diverse, sul lavoro al femminile. Continua la tendenza degli ultimi tempi, con una progressiva riduzione dei contratti a tempo determinato in favore dei contratti a tempo indeterminato e, in misura minore, del lavoro autonomo. Se il tasso di occupazione rimane stabile, al 63,2%, si registra un ulteriore calo del tasso di disoccupazione, sceso a luglio al 5,8%. Il tasso di inattività, infine, rimane anch’esso stabile, al 32,8%. Allargando lo sguardo al trimestre, in valori assoluti, l’occupazione cresce di 91mila unità. Uno degli aspetti più interessanti è la contrazione degli inattivi, scesi, sempre nel trimestre, di 144mila unità. La riduzione della fascia di inattività deve essere interpretata in maniera positiva, alla luce delle enormi difficoltà che le imprese incontrano a trovare personale.