Ieri l’Inter ha lottato, ma è uscita sconfitta dal confronto con il Real Madrid: al Bernabeu è finita 2-1

Questa sera tocca al Napoli. Agli azzurri il compito di riscattare la sconfitta rimediata ieri dall’Inter contro il Real Madrid al Santiago Bernabeu. La squadra allenata da Massimiliano Allegri ospita l’Arsenal, vice campione d’Europa. Un avversario di livello che, però, non spaventa i partenopei, nonostante le tante assenze con cui deve fare i conti l’ex tecnico juventino, costretto a rinunciare ad Anguissa e McTominay.
Sulla mediana dovrebbero partire dal primo minuto Gilmour, Lobotka e De Bruyne, quest’ultimo è alla prima partita da titolare in questa stagione. Tra i convocati c’è anche Neres, anche se per l’attacco è pronto Alisson: sarà lui a completare il tridente con Politano e Hojlund. «La Champions è una cosa diversa, un mini campionato. Per passare servono 12 punti», ha osservato Allegri intervenendo in conferenza stampa alla vigilia del match. «Qui sento una passione straordinaria», ha aggiunto. Ieri, come scritto in apertura di pezzo, l’Inter è uscita sconfitta dal confronto con il Real Madrid. Un impegno difficile sulla carta per chiunque, anche per una squadra attrezzata come quella nerazzurra. I campioni d’Italia pagano gli errori dei singoli su entrambe le reti subite: prima Mbappé (14’) e poi Valverde (23’) sono stati bravi ad approfittarne. Il gol di Carlos Augusto, arrivato al 77esimo, ha mantenuto vive le speranze nerazzurre, poi spente dal triplice fischio del direttore di gara.  «Non sono arrabbiato per niente, sono felice della mia squadra: per il coraggio, per la personalità e per come hanno superato momenti difficili. Gli errori fanno parte del gioco, quello che mi interessa è la reazione e come si sta in campo», ha commentato il tecnico interista Cristian Chivu, parlando a margine della partita. «Abbiamo fatto una buona prestazione al Bernabeu, abbiamo cercato di essere dominanti e portato avanti il piano gioco. Mi rende ottimista per il futuro. Gli errori fanno parte del gioco», ha concluso.