Dal sostegno militare all’Ucraina alla leadership, il centrosinistra rischia di rimanere impantanato nelle solite questioni
L’istantanea è di sorrisi e abbracci, ma fatica a nascondere le insidie dietro l’angolo. Perché se da una parte il campo largo ha provato ieri a dare un’idea di unità alla festa nazionale di Alleanza Verdi Sinistra a Roma nelle parole dei leader di Pd, M5s e, appunto, Avs, dall’altra i nodi restano. Dal sostegno militare all’Ucraina alle figure “ingombranti” di possibili partner di coalizione (uno su tutti, Matteo Renzi, il grande assente nella foto di rito), passando per la tutt’altro che trascurabile questione della leadership. Perché molto, in effetti, sembra passare da lì, con l’ex premier Giuseppe Conte che da settimane preme l’acceleratore delle primarie, mentre la segretaria del Pd, Elly Schlein, invita prima a «fare di tutto per non far passare questa legge elettorale» e poi sul resto si vedrà. Nel frattempo, però, c’è un paese che chiede risposte immediate. Ed è in questa direzione che si stanno affrontando i temi all’evento della Lega a Roma, “A tua difesa – Verso la finanziaria 2027”. Dove ieri è intervenuto anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, il quale ha lanciato l’idea di un «vantaggio fiscale» alle imprese disposte ad alzare gli stipendi, soprattutto per i giovani. E ancora «l’opportunità di elevare ancora il limite per quanto riguarda la flat tax», più la proposta sull’uscita in pensione a 64 anni.