La vittima era ancora ancora viva quando è stata buttata dal cavalcavia

Secondo gli esami autoptici disposti sul corpo di Lorena Isceri, la donna gettata da un cavalcavia dell’autostrada A1, nei pressi di Barberino del Mugello, la donna sarebbe morta nell’impatto; quindi, sarebbe stata spinta che era ancora viva. La vicenda è avvenuta il 4 settembre, quando l’ex compagno della vittima l’ha rapita, chiusa nel bagagliaio della sua auto per poi guidare fino al cavalcavia, prima di gettarla nel vuoto, per poi fare anche lui lo stesso. Intervistato dall’AdnKronos, il legale della famiglia di Isceri ha spiegato: «Lo immaginavamo, perché alla fine della telefonata che riesce a fare Lorena (con la quale ha chiesto aiuto, ndr) e che dura 19 minuti, si sente quando Vella apre il bagagliaio per buttarla, si percepisce qualcosa e anche qualche lamento. La famiglia sperava forse che quando è caduta nel vuoto Lorena fosse almeno priva di conoscenza». Proseguono, nel frattempo, le indagini sul movente, anche se l’ipotesi più plausibile è che l’ex compagno non avesse accettato la fine della relazione, sulla quale la donna aveva messo un punto qualche settimana prima. Dal referto autoptico, presumibilmente, si saprà anche se i lividi sul corpo di Lorena siano stati causati dalla caduta o da percosse subite.