Esordio al Bernabeu per i nerazzurri. Chivu: «Non vogliamo snaturarci ma avere coraggio e personalità»

Un esordio che mette i brividi. Questa sera l’Inter scende in campo contro il Real Madrid per la prima giornata di Champions League. Di fronte i Blancos allenati da José Mourinho, l’uomo che ha contribuito a scrivere alcune delle pagine più importanti della storia interista. Un passato indimenticabile che almeno oggi va accantonato: stasera contano solo i tre punti in palio, i primi di un bottino che alla fine dovrà rivelarsi abbastanza consistente. Per accedere al turno successivo, «servono sedici punti, perché quindici non bastano», ha osservato in conferenza stampa l’allenatore interista, Cristian Chivu, invitando i suoi ragazzi a «non avere l’ossessione di fare punti in determinate partite». «Sono 59 anni che l’Inter non batte il Real al Bernabeu. Non vogliamo snaturarci ma avere coraggio e personalità», ha aggiunto il tecnico, che sta valutando il rilancio dall’inizio di Thuram, affiancato da Lautaro Martinez. Novità anche sulla mediana, con Jones e il ritorno da titolare di Calhanoglu. Dimarco è infortunato e al suo posto è pronto Carlos Augusto. Mourinho deve fare i conti con tre pesanti defezioni: Arda Güler, Bernardo Silva ed Eduardo Camavinga saltano il match perché devono scontare una squalifica rimediata nella scorsa edizione della Champions League. Questa sera il programma prevede anche Club Brugge-Aston Villa, AEK Atene-LASK (entrambe alle ore 18:45), Porto-Manchester City, Borussia Dortmund-Villarreal e Lilla-Betis (21:00).