Poi aggiunge: minacce Kiev «complicano negoziati bilaterali»

Da un lato l’apertura al dialogo, dall’altra la dimostrazione che le distanze permangono. L’intervento del presidente russo, Vladimir Putin, all’Eastern Economic Forum di Vladivostok, ha aggiunto poco alla retorica utilizzata in questi anni di guerra in Ucraina. «Ci sono possibilità per una soluzione del conflitto in Ucraina? A mio avviso sì, ci sono», ha detto appunto Putin, il quale ha sostenuto che i contatti con Kiev «stanno continuando». Inoltre, «sono in corso i contatti con i rappresentanti dell’amministrazione statunitense nominati da Trump per il dialogo con la Russia». Di recente il Cremlino aveva informato che non erano previsti colloqui con gli inviati della Casa Bianca, Steve Witkoff e Jared Kushner, anche se da settimane si ritiene che una loro visita a Mosca possa avvenire a breve. In compenso nella capitale russa è stato la scorsa settimana il direttore della CIA, John Ratcliffe, per incontri di cui non è stato riferito granché dalle parti interessate, esclusi i retroscena dei media, quali Wall Street Journal e New York Times. Quanto al conflitto, Putin ha comunque osservato che la minaccia del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, di rendere «totalmente insicuro» lo spazio aereo russo per i voli civili «complica le possibilità di condurre negoziati di pace bilaterali». Secondo il leader russo «le perdite del nemico aumentano ogni mese. Ogni mese perdono tra ottomila e 12 mila persone».