L’Inps comunica gli aspetti tecnici, mentre si continua a parlare di dote per i bambini

L’ipotesi di avvicinare i bambini al complesso mondo della previdenza attraverso la creazione di una sorta di dote iniziale continua a catturare l’attenzione di molti. Del resto, è sufficiente ricordare come essa rappresenti, da tempo, una precisa richiesta di diverse sigle sindacali, ad iniziare dalla Ugl. L’idea, sulla scorta anche di quanto sta facendo la Germania, è stata rilanciata dal presidente dell’Inps, Gabriele Fava, durante il Meeting di Rimini, trovando una sponda nella ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, secondo la quale le coperture si trovano. Considerando che, in passato, in particolare durante uno dei governi Prodi, una proposta simile era già stata avanzata, è facile immaginare una ampia convergenza politica e sociale. In attesa di capire cosa succederà, l’Inps ha evidenziato, in una nota, alcuni aspetti tecnici connessi al pagamento delle pensioni nel mese di settembre. Nel cedolino, i pensionati avranno contezza dell’eventuale rimborso spese (o della relativa trattenuta) derivante dalla dichiarazione dei redditi. L’Inps non fornisce i numeri dei soggetti interessati, ma ricorda che già ad agosto sono stati erogati 4,5 milioni di conguagli, mentre le trattenute hanno interessato circa mezzo milione di pensionati. Trattenuta in vista anche per chi non ha comunicato per tempo i dati relativi ai redditi del 2022, una condizione sanabile.