Portavoce Cremlino esclude incontro con Putin 

Quella che nella giornata di ieri era sembrata una spy story a tutti gli effetti, è stata alla fine svelata. Almeno in parte. Per prima sulla notizia è arrivata la Cbs, quando ha riferito che a bordo dell’aereo militare statunitense giunto a Mosca viaggiava il direttore della CIA, John Ratcliffe. Al riguardo, però, il Cremlino aveva affermato di non disporre informazioni e oggi il portavoce Dmitri Peskov si è limitato a spiegare che Ratcliffe ha avuto contatti a livello di «servizi segreti», senza tuttavia specificare i contenuti ed escludendo un incontro con il presidente russo, Vladimir Putin. Anzi, Peskov ha confermato – ribadendo quanto già dichiarato nelle scorse ore – che non sono previsti incontri tra funzionari russi e statunitensi in questi giorni, se non altro da parte del Cremlino. Non è dato sapere, dunque, di cosa e con chi esattamente ha discusso Ratcliffe, ma si registra anche, nella medesima giornata, la missione diplomatica del Vaticano con il segretario per i rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher, il quale ha avuto a Mosca un colloquio con il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. «È inequivocabile che l’Ucraina stia perdendo il conflitto, la dinamica sui fronti lo dimostra chiaramente», è tornato poi a ripetere oggi Peskov, secondo il quale «il regime di Kiev si sta disgregando dall’interno, sta perdendo stabilità, che comunque ha sempre lasciato a desiderare». Intanto, sempre nella giornata di oggi, è avvenuto uno scambio di prigionieri tra Ucraina e Russia in territorio bielorusso.