di Francesco Paolo Capone, Segretario Generale Ugl

Il lavoro a tempo parziale si evolve, per diventare uno strumento capace di accompagnare le trasformazioni del mercato del lavoro. Se ne parla su Italia Oggi Sette: le misure introdotte sul part-time delineano, infatti, una flessibilità orientata alla qualità dell’occupazione e al ricambio generazionale. Un primo intervento, previsto dall’ultima Legge di Bilancio, ha riguardato la conciliazione tra vita professionale e familiare, riconoscendo una priorità nella trasformazione del rapporto da tempo pieno a part-time ai genitori con almeno tre figli conviventi, il minore dei quali di massimo dieci anni, e ai genitori di figli con disabilità, senza limiti di età. Per favorire l’applicazione della misura, ai datori di lavoro privati è stato anche riconosciuto un esonero contributivo fino a 3mila euro annui. Una scelta che va nella direzione di una maggiore attenzione alla persona: la possibilità di modulare l’orario in presenza di importanti responsabilità familiari consente, infatti, di mantenere il legame con il lavoro, valorizzando professionalità e competenze e offrendo alle imprese una soluzione equilibrata alle esigenze organizzative. Ancora più significativo è il meccanismo previsto dalla Legge 34/2026 sulle Pmi, entrata in vigore ad aprile, che ha introdotto in via sperimentale per il biennio 2026-2027 una vera staffetta generazionale nelle aziende fino a 50 dipendenti. I lavoratori prossimi alla pensione possono ridurre l’orario tra il 25% e il 50%, beneficiando della copertura contributiva prevista dalla misura. Parallelamente, l’impresa deve procedere all’assunzione a tempo pieno e indeterminato di un giovane under 35, destinato a coprire le ore rese disponibili. Il valore di questa impostazione sta proprio nell’incontro tra generazioni. L’esperienza del lavoratore senior può essere accompagnata gradualmente verso il pensionamento, mentre un giovane entra stabilmente nel mercato del lavoro. La flessibilità diventa così un ponte, capace di trasferire competenze e creare nuove opportunità occupazionali. Ora occorre trasformare queste disposizioni in strumenti realmente accessibili. Il limite di mille lavoratori previsto dalla sperimentazione e le risorse stanziate richiedono procedure semplici e tempi certi. I prossimi chiarimenti operativi di INPS e Ispettorato nazionale del lavoro saranno quindi decisivi per misure che entreranno nel vivo soprattutto da settembre. Esempi di flessibilità buona, che rafforza il lavoro e la sua dignità. Part-time, conciliazione e ricambio generazionale possono rappresentare tre leve di una stessa politica: accompagnare i cambiamenti senza disperdere professionalità, sostenere le famiglie e le imprese, offrire ai giovani un ingresso stabile nel mondo del lavoro.

Rimini, l’Ugl nel cuore del confronto

L’Ugl è presente al Meeting di Rimini, portando la propria voce e la propria esperienza nel confronto tra mondo associativo, sindacale e politico. Una presenza che nasce dalla volontà di contribuire a una riflessione sui temi del lavoro, della comunità e della giustizia sociale, in sintonia con una missione sindacale fondata sul servizio alle persone. Con lo stand di Edizioni Sindacali, abbiamo aperto uno spazio importante di dialogo e approfondimento sulle trasformazioni del lavoro e sulle politiche necessarie per sostenere occupazione, salari, partecipazione e coesione sociale. Un’occasione di incontro che guarda alle sfide della prossima stagione politica.