Lo studio di Fase 3: meno recidive e meno possibilità di sviluppo di metastasi
I due colossi della farmaceutica Merck e Moderna hanno annunciato i primi risultati positivi di uno studio clinico avanzato (Fase 3) su un nuovo tipo di trattamento contro il melanoma. Il farmaco si chiama intismeran (o V940/mRNA-4157) ed è un vaccino a mRNA costruito su misura per ogni paziente. Nello studio è stato somministrato in coppia con Keytruda, un farmaco già in uso, a persone operate per rimuovere un melanoma in stadio avanzato (IIB-IV), permettendo di appurare che chi ha ricevuto la combinazione dei due farmaci ha avuto meno probabilità di far tornare il tumore o di sviluppare metastasi, rispetto a chi ha preso solo Keytruda. È la prima volta che un vaccino a mRNA “su misura” contro il cancro dimostra di funzionare in uno studio così avanzato, e la prima volta che si batte un’immunoterapia già approvata in questo tipo di trattamento post-operatorio. Dopo l’intervento, spiega Moderna in una nota, i medici analizzano il tumore rimosso per trovare le sue mutazioni genetiche specifiche (fino a 34). Con queste informazioni viene creato un farmaco a mRNA unico per quel paziente, che insegna al sistema immunitario a riconoscere ed eliminare eventuali cellule tumorali rimaste in circolo. Allo studio hanno partecipato oltre mille pazienti, due terzi dei quali hanno ricevuto i due farmaci insieme, un terzo solo Keytruda. Gli effetti collaterali osservati sono in linea con quelli già noti. Una notizia che ha fatto volare i titoli in borsa delle due aziende: nell’ante market le azioni di Merck hanno registrato un +8%, quelle di Moderna un +102%.