I sindacati attendono la nota di aggiornamento sui conti pubblici di Giorgetti

Ancora qualche giorno e l’attenzione si sposterà, inevitabilmente, sulla prossima legge di bilancio, l’ultima della legislatura prima delle elezioni politiche del prossimo anno. La decisione del governo di attivare la clausola di salvaguardia sulle spese militari e per la transizione energetica amplia, in maniera importante, i margini di manovra che, altrimenti, sarebbero stati ancora più stretti, viste le enormi incertezze derivante dallo scenario mediorientale e dal perdurare della guerra in Ucraina. Nelle prossime settimane, è attesa la nota di aggiornamento dei conti pubblici dal Ministro dell’economia, Giancarlo Giorgetti; un documento che, quanto meno, permetterà di avere un quadro un poco più chiaro sulle risorse disponibili. A quel punto, anche i sindacati inizieranno a ragionare sul da farsi. Al netto della posizione molto pregiudiziale della Cgil, che ha criticato più volte Roma e Bruxelles, la Cisl e la Ugl hanno mostrato in questi quattro anni un atteggiamento dialogante che ha portato ad importanti risultati. È il caso di ricordare, ad esempio, l’intervento sull’Irpef, che ha un effetto ridistributivo verso il basso di circa venti miliardi, gli incentivi all’occupazione stabile di giovani, donne e nelle aree del Mezzogiorno, il sostegno alla contrattazione collettiva nazionale e di produttività, l’incremento esponenziale dell’assegno unico e universale per i figli a carico.