L’azienda cinese di automi Unitree debutta e sbanca in Borsa. Sul mercato di Shangai la domanda supera l’offerta di 8.000 volte e l’azienda cinese di automi incassa quasi un miliardo di dollari.

Il debutto dell’azienda cinese Unitree Robotics sul listino tecnologico Star Market di Shanghai si è trasformato in un terremoto finanziario senza precedenti. Nelle prime ore di contrattazione il titolo è decollato con un balzo record del +629%, per poi chiudere la giornata al +460%. Un’esplosione che ha polverizzato le previsioni degli analisti, dato che il mercato asiatico è letteralmente impazzito per l’azienda di Hangzhou, leader mondiale della robotica, famosa per la produzione di umanoidi bipedi e quadrupedi in grado di svolgere compiti complessi. La richiesta degli investitori è stata talmente imponente da superare i titoli disponibili di ben 8.000 volte. Inizialmente quotate a 150,8 yuan, circa 19 euro, le azioni sono schizzate in avvio fino a 1.100 yuan, assestandosi infine a quota 845, ovvero 108 euro. Con questa mossa l’azienda ha incassato 6,1 miliardi di yuan, corrispondenti a 780 milioni di euro, proiettando il valore di mercato della società oltre il tetto dei 50 miliardi di dollari. Una quotazione che segna un punto di svolta: è la prima volta, infatti, che un gigante della robotica di questo tipo sbarca nella Cina continentale, infiammando la sfida geopolitica con gli Stati Uniti facendo concorrenza con il proprio G1, piccolo ed economico, e con il nuovo umanoide Superman al robot Optimus progettato dalla Tesla di Elon Musk. Al di là delle vicende finanziarie, questo boom in borsa lancia un segnale chiaro: l’era degli automi è arrivata. L’entusiasmo dei mercati lascia presagire un uso sempre più massiccio e imminente dei robot antropomorfi nel mondo del lavoro e nella società, pronti a trasformare fabbriche, negozi, uffici, ma anche la nostra vita quotidiana.